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1. La tavola a vela può navigare:
 
 
 

2. In uscita dal porto, nel dubbio di non essere visto da altre imbarcazioni, come ci si comporta?
 
 
 

3. Quale funzione svolgono principalmente i cavi di ormeggio denominati “traversini”?
 
 
 

4. La procedura comunemente utilizzata per un coretto ancoraggio è:
 
 
 

5. Accingendosi all’ingresso in un porto italiano, in navigazione notturna, e rilevando i fanali dell’imboccatura in modo che il verde sia sulla propria sinistra e il rosso sia sulla propria dritta:
 
 
 

6. Quando un’ancora fa testa, significa che:
 
 
 

7. Cos’è la trappa (o drappa)?
 
 
 

8. In quali porti bisogna tenere la dritta sia entrando sia uscendo?
 
 
 

9. Il termine calumo indica:
 
 
 

10. L’ancora galleggiante?
 
 
 

11. In caso di vento forte, dovendo dare fondo all’ancora per poi ormeggiarsi di poppa alla banchina, è opportuno:
 
 
 

12. Salvo ordinanze locali, di norma è possibile entrare in un porto navigando a vela?
 
 
 

13. Salvo le ordinanze locali, a quale velocità è buona norma entrare in porto?
 
 
 

14. Il solcometro (comunemente detto anche log) misura la velocità:
 
 
 

15. Salvo le ordinanze locali, a che distanza dall’ingresso del porto è buona norma ridurre la velocità di un’imbarcazione da diporto?
 
 
 

16. Riguardo alla tenuta di un ancoraggio, si può dire che:
 
 
 

17. Nella situazione rappresentata dalla figura a fianco, quale cima di poppa va liberata per prima volendo lasciare la banchina?
 
 
 

18. Come viene segnalato di notte l’ingresso di un porto?
 
 
 

19. In ancoraggio, quale è il calumo, cioè la lunghezza di cavo o catena, minimo da dare rispetto alla profondità del fondale?
 
 
 

20. Quali sono le fasi principali che caratterizzano una manovra di ancoraggio?